Google Apps è una suite pensata per rispondere alle diverse necessità dell'utenza. In un ottica di evoluzione tecnologica continuativa le Apps di Google sono sviluppate migliorando sempre in qualità ed efficienza. Per di più - e non meno importante - molte aziende sono interessate al concetto di mobilità, cioè ad accedere ai dati della propria società e alle relative documentazioni in ogni momento e in ogni luogo. Negli ultimi anni si è evoluto il mondo del cloud - con i relativi servizi che vengono erogati attraverso di esso - e si è così sviluppata l'idea del SaaS (Software-as-a-Service) che è la soluzione a tutti i problemi IT correlati al tradizionale modello software installato in sede. La nascita dei SaaS ha alimentato discussioni in merito alla proprietà e alla protezione dei dati. Domenico Pudia - divisione Micore by Miriade - ha partecipato ad un corso sul mondo Google Apps a Parigi, nel secondo trimestre del 2011, dove si è parlato molto di sicurezza, citando Urs Hoelzle, Vicepresidente senior, Operations : “Per Google la sicurezza dei dati dei propri clienti ha la priorità assoluta.” Su queste basi nascono i servizi Google che mirano a garantire il massimo grado di sicurezza e di riservatezza dei dati trattati. Dall'esigenza di mobilità espressa precedentemente, si capisce che è sempre meno frequente trascorrere una giornata lavorativa nello stesso ambiente di lavoro, infatti, ci si trova a dover lavorare presso altre sedi, da clienti, da diverse postazioni di lavoro e a volte anche da casa. Di conseguenza si inviano file tramite posta elettronica oppure si scaricano dati su macchine fisiche o sulle classiche chiavette USB. In tutte queste circostanze potrebbe verificarsi un accesso non autorizzato ai dati o il supporto su cui abbiamo salvato i nostri dati potrebbe danneggiarsi o essere infettato da virus compromettendo così l'integrità dei dati contenuti in esso. Utilizzando Google Apps l'utente può accedere alle proprie risorse in tutta sicurezza senza comprometterne l'integrità e tutto attraverso una normale connessione ad internet. Pertanto raramente si conservano dati sensibili in locale e di conseguenza il rischio di perdita di dati è ridotto. Il cloud Google Apps viene tenuto costantemente aggiornato e in sicurezza - senza interferire con le normali procedure del singolo utente - al contrario di quello che può succedere in alcune aziende dove passano alcuni giorni prima di installare delle patch sulla sicurezza su tutti i sistemi. Si può, quindi, tranquillamente affermare che Google gestisce una delle reti di elaborazione più vaste del mondo, per cui come già espresso in precedenza la protezione dei dati e della proprietà intellettuale di ogni singolo utente è alla base della filosofia di Google. I CED (Centro Elaborazione Dati)
Google sono distribuiti in tutto il mondo e sono protetti
ventiquattro ore al giorno da personale addestrato. Inoltre, l'accesso a queste strutture, che possiamo definire come dei bunker, è regolato da una serie di norme, come ad esempio le scansioni biometriche del personale che accede alle sale dati: queste procedure, che di solito vediamo riprodotte nei film, nella realtà Google rappresentano una quotidianità. In Google ci sono dei team specializzati sulla sicurezza dei siti aziendali, inoltre, i controlli, i procedimenti e le linee guida di Google sono conformi ai requisiti richiesti dalle certificazioni come la SAS-70-Typ II: è il maggior grado di certificazione nel campo della sicurezza informatica. Sempre durante il corso Google Apps - dove vi ha partecipato Domenico Pudia - c'è stata un'intera lezione tenuta da un ingegnere Google esperto in sicurezza che ha evidenziato una serie di tipiche domande che gli utenti si pongono quando valutano Google Apps e di seguito ne riportiamo alcune che ci fanno tanto capire quanto sicure siano queste strutture:
In conclusione si può facilmente capire che Google offre ai suoi clienti servizi efficienti senza trascurare la sicurezza dei sistemi dove sono ospitati i nostri dati. Inoltre, possiamo ricordare che Google ha ricevuto i maggiori riconoscimenti a livello mondiale nel campo della sicurezza, e questo ci fa capire che i nostri dati sono in buone mani e possiamo dormire sonni tranquilli. |



